Verdi. Pronti a ripartire!!!

L’incontro tenutosi ieri ( 23 febbraio 2007)Â sera presso Il Palazzo della Regione a Reggio Calabria a Tema I Verdi e La Calabria quali le proposte per il futuro ha offerto molteplici spunti di riflessione sia al gruppo dirigente che agli iscritti e ai semplici simpatizzanti.
Scontata l’assenza di Alfonso Pecoraro Scanio impegnato a Roma per la crisi di Governo in atto, l’apertura dei lavori si ha con Salvatore Albanese. Sasà nel suo intervento mette in evidenza i suoi malumori nei confronti delle ultime alleanze politiche non solo a livello nazionale ma soprattutto a livello Provinciale. Dichiarando esplicitamente il suo disappunto nei confronti dell’attuale Presidente della Provincia e della sua giunta. Questo insieme a tanti altri fattori lo portano ad una drastica conclusione: ufficializzare il suo disimpegno dalla politica e pertanto le relative dimissioni dai Verdi con i quali milita da oltre 15 anni.
La sensazione però è che il suo sia soltanto uno sfogo dettato magari dagli ultimi avvenimenti politici e non una vera e propria rottura con i Verdi o addirittura con la politica. In tal senso vari sono stati gli interventi con l’invito al ripensamento.
Superata la sorpresa di tale decisione si entra nel vivo della discussione politica. La parola passa all’Assessore Regionale Diego Tommasi il quale ribadisce più volte l’importanza della capitalizzazione dei risultati ottenuti dai Verdi in questi ultimi mesi, ma soprattutto ribadisce l’importanza di un rilancio dei Verdi nella nostra Regione. Il futuro della Calabria dice Tommasi passa dal ripristino ambientale e la valorizzazione del territorio.
In evidenza l’assenza della politica sulla tematica dell’Ambiente per troppi anni, basti pensare i 700 Km di costa e al suo degrado sia dal profilo urbanistico che dell’inquinamento. Ripristino dei depuratori e abbattimento degli ecomostri. Fare insomma Bonifica ambientale con la logica conseguenza di creare occupazione. Occupazione vera vedi il Progetto Puliamo la Calabria dove si è visti impegnare oltre 1.600 operai idraulico forestali per circa 6 mesi. Segnale concreto questo di come si possa creare occupazione valorizzando le nostre risorse. Questo insieme ad una educazione culturale sull’ambiente sta accelerando un processo di recupero del territorio e dell’ambiente da tanti anni purtroppo trascurato o non preso in considerazione.
All’intervento poi si sono succeduti altri militanti del partito fra cui Salvatore Orlando il quale ha messo in evidenza le problematiche dell’area grecanica, come spesso si trovi isolato nella sua azione di sensibilizzazione nei confronti delle tante amministrazioni comunali dell’area stessa che sembrano davvero non considerare le varie problematiche ambientali.
Un accenno è stato fatto poi sulle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria. Qui è stato perentorio l’intervento di Leo Autelitano il quale, a chi chiedeva di fermarsi almeno per una tornata e riflettere, ha risposto: I Verdi da domani devono ripartire e fare la loro lista.
Un incontro quello di ieri sera che mette in evidenza le difficoltà quotidiane di un partito piccolo come quello dei Verdi, ma con tanta potenzialità di crescita. La voglia di riprendersi la propria identità persa talvolta a fronte di una necessaria mediazione politica.
Il Garante sugli scioperi ha dichiarato “irregolare” lo stop annunciato dai benzinati dal 27 febbraio al 2 marzo perché tale iniziativa “viola sia il limite della durata massima (che è di 72 ore), sia l’intervallo minimo tra l’effettuazione di un’astensione collettiva e la proclamazione della successiva”. Questo sciopero è il secondo della categoria contro le liberalizzazioni delle pompe di benzina volute dal governo.