Il Garante stoppa i benzinai: “Irregolare il maxisciopero”

E’ stato proclamato dal 27 febbraio al 2 marzo

benzinai.jpgIl Garante sugli scioperi ha dichiarato “irregolare” lo stop annunciato dai benzinati dal 27 febbraio al 2 marzo perché tale iniziativa “viola sia il limite della durata massima (che è di 72 ore), sia l’intervallo minimo tra l’effettuazione di un’astensione collettiva e la proclamazione della successiva”. Questo sciopero è il secondo della categoria contro le liberalizzazioni delle pompe di benzina volute dal governo.

Benzinai, “Sciopero irregolare”
Garante: “Viola limite durata massima”

Per la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, la prossima serrata dei benzinai “è irregolare“. “Viola il limite della durata massima, che non può superare le 72 ore, nonché quello dell’intervallo minimo (15 giorni) tra l’effettuazione di un’astensione collettiva e la proclamazione della successiva”, recita una nota dell’Autorità sullo stop proclamato dal 27 febbraio al 2 marzo.

Dopo la pronuncia della Commissione di garanzia, scende in campo un’associazione dei consumatori. Il Codacons si appella al governo perché precetti i gestori dei distributori di carburanti. “Abbiamo inviato una diffida urgente al premier Prodi e al ministro Amato, affinché precettino immediatamente tutti i benzinai, alla luce della decisione della Commissione - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - I distributori che nonostante tutto metteranno in atto la serrata, dovranno essere colpiti da sanzioni pesantissime, e non solo di tipo pecuniario”.

L’organo di garanzia si oppone alla nuova serrata proclamata dai gestori delle pompe dopo l’incontro fallito con il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani. L’agitazione intende protestare contro le misure sulla distribuzione dei carburanti contenute nel ddl liberalizzazioni che prevede la possibilità di vendita di carburante anche nella grande distribuzione e contro il governo che non ha accolto la richiesta dei gestori di modificare la parte del decreto che li riguarda.

Da Bruxelles, intanto, il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani ha detto che nella vertenza con i benzinai “c’è un eccesso di drammatizzazione” e ha accusato la categoria di usare toni esagerati. “Noi abbiamo messo questa vicenda in un percorso parlamentare e non nel decreto e credo che questa categoria abbia la possibilità di continuare a discutere e a far valere le sue ragioni sia con il governo che con il Parlamento, senza creare così gravi disagi ai cittadini. Il loro giudizio è esagerato e fuori misura”, ha detto il ministro.

C’è da giurare che finirà come il precedente. Sciopero benzinai: il grande bluff!

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